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Amo allevare cani, amo studiare di cani in tutte le forme, e' un'attivita' a volte anche frenetica per fame di sapere. Amo viverli, osservarli, imparare da loro anche nelle cose piu' piccole. Amo lavorarci insieme, andare alle expo, ma anche solo passeggiarci o coccolarmeli sul divano. Amo preparare e pianificare le nuove cucciolate, aiutarle a venire al mondo, proteggerli nel loro essere indifesi nei loro primi giorni, vedere i loro primi incerti passi, gli occhi che si aprono, le prime scoperte, i giochi di branco, gli insegnamenti delle mamme. Li ho sempre seguiti in ogni passo come cose preziose quali sono, cercando di accompagnarli nel migliore dei modi verso le loro nuove vite. Capita pero', che in un attimo, tutta questa gioia si trasformi in dramma, perche' le conoscenze non sono mai abbastanza, perche' contro la natura, non si puo' vincere, perche' lei e' piu' forte di noi, sa piu' di noi, e' piu' efficace di noi. E allora ti torna in mente, (almeno nella mia) che quei cuccioli sono nati perche' noi lo abbiamo voluto, quali che siano i motivi, nobili, onesti, alti, ingenui, presuntuosi o del tutto lontani dall'essere nobili. Perche' magari le conoscenze non servono se il destino o la natura hanno deciso diversamente. E non puoi fare a meno di pensare che la responsabilita' del dolore che hanno dovuto provare, e' tua. E serve a poco dirsi di avere fatto tutto il possibile prima durante e dopo perche' tutto andasse nel migliore dei modi, perche' i questi casi, tutto il possibile non e' mai abbastanza. Ti vengono mille dubbi, ti chiedi se veramente tutto era stato studiato, pianificato, approfondito al meglio dell tue possibilita' e conoscenze. Ma c'e' poco da fare, non parliamo di formule matematiche, l'imprevedibilita' della natura va sempre valutata e messa nei conti. E scopri che il dolore, che pensavi di aver gia' provato e credevi non potesse essere superato, si ripresenti in maniera piu' amplificata. E pensi che non vorresti che nessun'altro mai, provasse quel dolore. Nelle notti di Giovedi e Venerdi, 4 piccoli angeli della cucciolata, sono volati sul ponte del'arcobaleno, portati via, con una velocita' intrisa di cattiveria, da un virus maligno e brutale. L'Herpes virus Ecco perche' sono qui a scrivere, perche' di queste cose si deve sapere, perche' queste cose non si devono tenere nascoste. Buon viaggio sul ponte dell'arcobaleno piccoli angeli, abbiate cura, da lassu', dei vostri fratellini, che non sembrano essere stati colpiti ma che non sono ancora fuori pericolo. |