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venerdì 19 dicembre 2008

Per quanto riguarda invece il carattere di un cane, anche in questo caso, ci sono sia componenti genetiche che componenti "esperienziali". Le componenti trasmissibili geneticamente a livello caratteriale sono temperamento e tempra, dove il significato di temperamento è la capacità del cane di reagire agli stimoli esterni, per cui si parla di temperamento elevato per i cani estremamente reattivi e basso temperamento per i cani poco reattivi, la tempra invece è la capacità del cane di sopportare gli stimoli esterni negativi, quindi un cane con poca tempra è un cane che si stressa subito, un cane di tempra elevata è un cane in grado di assorbire grandi quantità di stress.

Aggressività, timidezza e cose simili non hanno niente a che fare con la trasmissibilità genetica, ma fanno assolutamente parte del comportamento appreso.

Per cui un cane di basso temperamento e bassa tempra può diventare aggressivo per paura, così come può non diventarlo assolutamente, dipende dalle esperienze e dalle situazioni in cui si trova.

Quindi si parla di equilibrio caratteriale di un cane nel momnto in cui tutte le sue caratteristiche genetiche e di esperienza sono perfettamente amalgamate. Genitori equilibrati non solo trasmettono i propri geni alle cucciolate, ma anche il loro comportamento nei due mesi nei quali i cuccioli vivono in famiglia da il giusto imprinting al loro carattere.

Lo studio del comportamento animale è la scienza denominata etologia, dalo studio della quale apprendiamo, per esempio, i giusti tempi nei quali stimolare i cuccioli per far si che possano pienamente usufruire del loro patrimonio genetico.

Neanche questa è "magia", gli studi di scenziati come Lorenz, o di tutta la corrente behaviorista e tanti altri ci aiutano a meglio comprendere i come ed i perchè del comportamento dei nostri amici e soprattutto, noi di Mare d'Inverno ci interessiamo specificatamente all'evoluzione del cucciolo nei suoi primi due mesi, quelli importantissimi dal punto di vista dello sviluppo delle esperienze formative per il carattere e che sono sotto la nostra attenta supervisione.
Ultimo aggiornamento ( martedì 24 febbraio 2009 )
 
Displasia PDF Stampa E-mail
venerdì 19 dicembre 2008

Per quanto riguarda la trasmissibilità genetica delle malattie e più specificatamente della displasia dell'anca c'è da specificare che nessun cane nasce già displasico, ma eredita dai genitori una "predisposizione" ed in particolare una lassità dei legamenti dell'articolazione coxo femorale, che a seconda della gravità si manifesta non appena le condizioni ambientali nelle quali vive il cucciolo sono favorevoli all'insorgenza ella malattia, motivo per il quale in generale si parla di malattia poligenica,nella quale cioe' vi e' un'interazione di piu' geni, ancora non conosciuta, e multifattoriale, ovvero non e' solo la base genetica a far si che si manifesti.

Nella lotta che si è da anni intrapresa per debellare questa malformazione che afflige molte razze, si lavora su due piani distinti, ma paralleli:

il primo è l'aspetto della trasmissibilità genetica, che a tutt'oggi non è ancora puntualmente identificata, visto che pare sia determinata dalla combinazione di un insieme di fattori genetici (poligenica), per cui tutte le razze potenzialmente a rischio vengono esaminate tramite lastra certificata da una centrale di lettura ufficiale che poi rilascia un certificato nel quale si dichiara che il soggetto è classificato secondo la seguente tabella:

  • HD/A = Diagnosi: “Normale”
  • Lettura tipo
  • La testa del femore e l'acetabolo sono congruenti. Il bordo cranio-laterale dell'acetabolo appare netto e leggermente arrotondato. Lo spazio articolare risulta sottile ed uniforme. L'angolo di Norberg è di circa 105° o superiore.
  • HD/B = Diagnosi: "Quasi normale"
  • Lettura tipo
  • La testa del femore e l'acetabolo evidenziano una leggera incongruenza, l'angolo di Norberg è all'incirca 105°, può essere anche inferiore a 105° ma con il centro della testa del femore in corrispondenza del bordo dorsale mediale dell'acetabolo.
  • HD/C = Diagnosi: "Leggera displasia"
  • Lettura tipo
  • La testa del femore e l'acetabolo sono incongruenti, angolo di Norberg di circa 100° e/o bordo cranio-laterale acetabolare appiattito. Possibile, la presenza di leggere irregolarità, con segni minori di alterazioni tessutali, di tipo osteoartrosiche.
  • HD/ D = Diagnosi: "Media displasia"
  • Lettura tipo
  • Incongruenza evidente tra la testa del femore e l'acetabolo, con sub-lussazione. L'angolo di Norberg è compreso tra 90° e 100°. Sono presenti un appiattimento del bordo cranio-laterale dell'acetabolo  e/o segni di osteoartrosi.
  • HD/E = Diagnosi: "Grave displasia"
  • Lettura tipo
  • Evidenti e chiare alterazioni articolari come lussazione o sub-lussazione, angolo di Norberg inferiore a 90°, appiattimento del bordo cranio-laterale dell'acetabolo, testa del femore deformata  (a forma di fungo e/o appiattita) e segni evidenti di osteoartrosi.

Il secondo aspetto sul quale si sta lavorando alacremente è l'aspetto prettamente diagnostico e cioè la capacità di riconoscere le displasie gravi quanto prima possibile onde poter intervenire precocemente e garantire al cane una vita normale. Oggi si è in grado di diagnosticare la displasia in un cucciolo di 3 mesi ed alla stessa eta' intervenire chirurgicamente.

Noi scegliamo per la riproduzione con le nostre fattrici esclusivamente stalloni HD/A, con una storia di esenzione dalla displasia certificata nei pedigree, indietro ben oltre la 4° generazione.

Anche questa è l'attenzione che noi di Mare d'Inverno poniamo nei confronti dei nostri cuccioli.

Ultimo aggiornamento ( martedì 24 febbraio 2009 )
 
Genetica dei Colori PDF Stampa E-mail
venerdì 19 dicembre 2008

Lo studio della trasmissione dei colori dei mantelli copre un ampio capitolo della genetica prettamente cinofila. I colori del mantello hovawart sono specificatamente ben definiti e se ne conoscono allocazione nei cromosomi di appartenenza, loci, genii e alleli specifici. I colori nella razza Hovawart sono stati oggetto di uno studio approfondito da parte del prof. R. ROBINSON nel 1988.

Nel 2003 una equipe di studiosi capeggiati dalla Dott.sa KEARNS scoprono l'esistenza di un nuovo gene, chiamato K, portatore del colore nero dominante. Questi studi sono stati seguiti nel 2007 da ulteriori approfondimenti e proseguono a tutt'oggi. Più in particolare, per chi fosse interessato, di seguito riportiamo quanto attualmente noto al riguardo.

La genetica è una scienza in continua evoluzione sulla base del lavoro che i ricercatori producono ogni anno, pertanto lo studio sotto riportato è, e sarà sicuramente, soggetto alle modifiche ed evoluzioni portate dalle nuove scoperte nel campo.

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01/09/07

Abbiamo studiato una delle ultime pubblicazioni della dott.ssa J. Kerns sulla genetica del colore dei mantelli. Provvediamo quindi ad aggiornare anche questo piccolo articolo di genetica sui colori del mantello Hovawart. A questa studiosa si deve la scoperta del gene K che ha notevolmente rivoluzionato la genetica del colore dei mantelli, trovando una rispondenza genetica ben definita per un determinato gruppo di colori specifici che sono il nero, il tigrato ed il biondo. Ora per quanto riguarda specificatamente l'hovawart il tigrato non ci riguarda, ma quello che è nero, nerofocato e biondo, sicuramente.

Andando al punto, si può dire, che questo lavoro aggiorna le conoscenze sulla presenza e sull’azione dei geni implicati, rispetto a quanto già conosciuto e il lavoro attuale dimostra che la presenza del gene K è stata confermata e aggiornata, stabilendo la sua sede (cromosoma 16) ed il numero degli alleli individuati [3 (KB, kbr e ky)], mentre nel 2005, si ammetteva che esistesse un gene K [che però presentava un solo gene (fissato, con genotipo KK, o c.d. monomorfico)] , che in alcune razze, dava il fenotipo, nero.

Invece, oggi, possiamo affermare che i geni che concorrono ai tre fenotipi in oggetto (nero, tigrato e giallo) sono3, (Mc1r(o Extension), Agouti e K;rispettivamente). Cioè, i due già conosciuti [Mc1r e Agouti], più l’ultimo (K) ormai evidenziato e confortato dai risultati attuali.

Questi 3 geni (ognuno, con alleli differenti) concorrono alla estrinsecazione dei tre colori. Gli alleli dei tre loci, presentano varie azioni epistatiche, che condizionano i suddetti fenotipi [e/o le loro combinazioni, vedi tan e tigrato]. Nel lavoro, gli autori presentano vari modelli esplicativi e varie tabelle illustrative , riguardo alle combinazioni genotipiche responsabili dei vari fenotipi ed ai lori rapporti epistatici .

Come potrete notare leggendo le tabelle, i colori che vediamo, cioè il fenotipo, geneticamente possono essere determinati da più di una combinazione di geni. Non possiamo dire a questo punto con certezza quale sia la “combinazione” genetica che da luogo ai tre colori dell’Hovawart, ma certamente essendo questo uno dei campi più complessi ed intriganti della genetica del colore dei mantelli del cane, non possiamo far altro che attendere gli sviluppi delle ricerche che sono in corso di determinazione.


 

Tabelle tratte da:

Linkage and segregation analysis of black and brindle coat color in domestic dogs

Julie A. Kerns1,*, Edward J. Cargill2,†, Leigh Anne Clark2, Sophie I. Candille1, Tom Berryere4,

Michael Olivier3,††, George Lust3, Sheila.M. Schmutz4, Keith E. Murphy2, and Gregory S. Barsh1

Ultimo aggiornamento ( martedì 24 febbraio 2009 )
 
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