Perche' Hovawart

La storia della nostra razza e’ un misto di leggende, romanticismo e realta’. E’ probabilmente vero che discenda dai cani molossi al seguito delle migrazioni barbare provenienti dall’asia. E’ vero che nel 1200 cani chiamati “guardiani delle corti” e che assomigliavano allo Hovawart attuale erano rappresentati su dipinti,  citati in testi di legge e vivevano, da guardiani delle proprieta’, nelle fattorie della Germania. Quello che deve essere chiaro e’ che quei cani, dall’aspetto simile allo hovawart erano semplicemente dei meticci frutto di accoppiamenti casuali.  Questa e’ la realta’ dei fatti. Poco romantica se vogliamo ma questo e’. Certe elucubrazioni storiche, prive di alcun fondamento, frutto di esercizi  di storiografia fini a se stessi, sono inutili e fuorvianti.

Quello che ci interessa sapere e’ come e perche’ nasce la razza Hovawart.

Agli inizi del secolo scorso,in Germania, in seguito alla decisione di non riconoscere piu’ i pastori tedeschi a pelo lungo, alcuni allevatori abbandonarono la selezione del pastore tedesco per cercare di ricreare come razza, quei cani che nell’antichita’ facevano la guardia alle fattorie. A spingere in questa direzione fu soprattutto Kurt Friedrich König,  che riuni’ intorno a se un gruppo di allevatori e fondo’, nel 1992 il club Hovawart Verein für Deutsche Schutzhunde e.V., Thale.

Konig era un personaggio certamente particolare che si definiva “mezzo scienziato e mezzo artista”.

Come base di partenza vennero utilizzati i meticci che piu’ si avvicinavano all’idea di razza che aveva Konig e che ricordavano nella morfologia e nel carattere i guardiani delle corti raffigurati nei dipinti antichi. Questi cani venero incrociati con altre razze, principalmente pastore tedesco ma anche leonberger, terranova, kuvasz. Non venne seguito un criterio scientifico mirato, Ogni allevatore seguiva la sua idea che portava a incrociare le varie razze con percentuali diverse. La cosa che sappiamo e’ che Konig voleva un cane con attitudini alla guardia tali da non dover essere addestrato.

Qui e’ doverosa una precisazione. Si trovano fantasiose affermazioni secondo cui nello hovawart ci sia sangue di San Bernardo, bovari svizzeri, addirittura Rottweiler. Sono, per l’appunto, fantasie frutto di ricostruzioni storiche che non hanno alcun riscontro nei documenti ufficiali. Avendo potuto vedere alcuni di questi documenti, avendo potuto parlare con decani della razza, posso confermare che le razze utilizzate, oltre ai cosiddetti cani tipo, erano Pastore tedesco, leonberger, terranova e Kuvasz.

Nel 1932 nasce quello che viene unanimemente considerato il primo vero Hovawart, Castor Meyer Bush. La cucciolata era frutto di un incrocio fatto per il 45% cane tipo, 28% pastore tedesco, 15% kuvasz e 12% terranova.

Nel 1937 la Razza viene ufficialmente riconosciuta e nel 1940, in alcune linee viene inserito sangue di una non meglio specificata “cana selvaggia africana”, probabilmente un levriero, saluki o azawak.

Nel 1944 il pool genetico della razza viene dichiarato chiuso.

Purtroppo, la seconda guerra mondiale aveva portato alla perdita di molti dei riproduttori su cui era basato l’allevamento e con la sconfitta della Germania, l’allevamento di hovawart si ridusse a tanti piccoli gruppi che faticosamente, ognuno a suo modo, cercò di mantenere la razza in vita. Purtroppo tra questi piccoli gruppi vi erano profonde divisioni su come dovesse progredire la razza. Per alcuni doveva diventare una razza da lavoro, facilmente addestrabile, per altri si doveva mantenere l’idea di Konig, un cane in grado di svolgere i suoi compiti senza bisogno di addestramento. Nel 1948 nacque quello che tutt’ora e’ il club detentore dello standard ufficiale, lo Rassezuchtverein für Hovawart-Hunde e.V. basato su quegli allevatori che volevano un cane da lavoro facilmente addestrabile.  Gli allevatori che invece selezionavano secondo le idee di Konig, si riunirono in piccoli gruppi zonali, cercando di collaborare fra loro. Questi ultimi, svincolati dall’obbligo di seguire lo standard ufficiale, continuarono per anni a selezionare anche quei colori che lo standard dichiarava come indesiderati.

Nel 1964, la FCI riconobbe lo Hovawart come settima razza da lavoro.

Nel 1983, fortemente voluta dal Club Tedesco RZV viene fondata la Federazione Internazionale Hovawart (IHF) che oggi riunisce i club di 16 nazioni nel mondo.

Nel 1988 il kennel club tedesco, stabili’ che potevano esserci piu’ club riconosciuti per ogni razza. A seguito di cio’, altri due club divennero ufficiali, lo Hovawart Zuchtgemeinschaft Deutschland e.V. e lo Hovawart-Club e. V.

CARATTERE E UTILIZZI

Il club di razza tedesco, che è l’ente deputato alla stesura dello standard, ha sempre posto l’accento sul fatto che l’equilibrio caratteriale di questa razza debba essere al primo posto nelle priorità da seguire nella selezione, prima ancora della selezione morfologica. Quello dell’equilibrio caratteriale è la peculiarità più importante dell’Hovawart, quella su cui si è basata la selezione e l’allevamento in tutti questi anni, ma dovrei dire secoli.

Vedendo un Hovawart per la prima volta, resteremo colpiti dalla sua giocosità, dalla sua affettuosità, dal legame profondo che esprime apertamente verso il suo compagno umano. Resteremo talmente colpiti da dimenticare che è un cane da utilità e difesa, anzi, stenteremo a crederci.

Eppure è così, la rigorosa selezione a cui è stato sottoposto, lo fa sembrare ad occhi inesperti un grosso cane da compagnia e di fatto è anche questo, ma l’Hovawart ha carattere e personalità tali che se indirizzati male, possono creare problemi. Ha quindi bisogno di un educazione ferma ed intelligente per poter esprimere al meglio il suo famoso equilibrio. Le parole d’ordine sono fermezza, intelligenza e coerenza e sono lo spartiacque che divide un Hovawart splendido compagno di vita, da un Hovawart che si sente in dovere di prendere la guida del suo branco, perché all’interno di esso non riconosce nessun capo.

L’Hovawart è un cane tendenzialmente indocile ed è perciò indispensabile educarlo correttamente già in giovanissima età, in modo da controllare la vitalità ed il dinamismo tipici del cucciolo, e fargli capire che è il capo e non lui a comandare. Ovviamente per “capo” intendiamo il suo proprietario, visto che un cane di qualsiasi razza, essendo un animale atavicamente abituato a vivere in branco, deve riconoscere “un capo-branco”. Periodicamente, proverà a mettere in discussione la vostra leadership, e voi periodicamente dovrete ribadire con fermezza e rigore il vostro ruolo di capo.

Ho scritto fermezza e rigore, ma non bisognerà mai sconfinare nella brutalità, l’Hovawart è un cane molto sensibile, quindi non si dovrà mai scadere nei suoi confronti in un rapporto di forza. Sarà sufficiente guidarlo nello sviluppo delle sue qualità.

L’Hovawart è un cane intelligente e furbo, e credo anche che sappia di esserlo, comprende rapidamente quello che gli viene chiesto senza bisogno di urlare, diversamente sconfinerebbe nella testardaggine e nel rifiuto.

E' un cane che matura molto lentamente fino ai tre anni e oltre, e questo fa sì che se da un lato le sedute di addestramento, specie all’inizio dell’educazione, non potranno essere troppo lunghe a causa della sua limitata capacità di concentrazione, dall’altro però avremo tutto il tempo di recuperare eventuali errori compiuti.

E' indispensabile ricordare però che l’età giusta per cominciare a creare il proprio rapporto va dall’ottava alla dodicesima settimana di vita, per concludersi entro il 5° mese. Proprio per questo è molto importante il lavoro di socializzazione che compiamo come allevamento e che dovrà proseguire con il suo futuro proprietario. A questo punto si potrà iniziare l’eventuale addestramento.

Altro pregio/difetto importante è la estrema curiosità. Adora partecipare alle attività familiari e pur di stare accanto alla propria famiglia è disposto anche a fare lavori non proprio di suo gusto. Non è un cane appiccicoso, ma nemmeno sopporta troppo di essere messo da parte, in questo caso indirizzerebbe la sua curiosità nei posti e sugli oggetti più impensati. E' un cane tollerante nei confronti dei bambini, verso i quali dimostrerà una pazienza infinita e al tempo stesso ne diverrà un protettore insostituibile, i bambini, di contro, dovranno essere educati sul modo migliore di relazionarsi con il cane, ricordiamoci tutti che non è un peluche.

E' un eccellente guardiano, d’altra parte è stato selezionato nel corso dei secoli proprio per proteggere la sua casa e i suoi beni, famiglia compresa, e in questo senso non ha bisogno di nessuna formazione. Non abbaia di frequente, ma la sua voce potente, unita alla sua stazza, è il primo deterrente verso i malintenzionati. Malintenzionati verso i quali ha un fiuto infallibile, li riconosce sistematicamente e immediatamente, già in giovanissima età; non sarà mai in ogni caso un attaccante, ma un difensore determinato ed energico. Il suo proverbiale equilibrio, fa si che non attacchi mai indiscriminatamente e senza un valido motivo, e comunque mai brutalmente e ciecamente.

Lo Hovawart viene definito un cane da utilità polivalente. E' inserito nell'elenco delle razze da Utilita' e Difesa. E' un cane che puo' essere addestrato per qualsiasi attivita' sportiva o di utilizzo sociale. Premesso tutto cio', le attivita' in cui eccelle sono quelle dove e' necessario l'utilizzo del naso. Questa razza ha un olfatto eccezionale, pari, quasi ai Bloodhound, i cani molecolari. La poca diffusione e la poca conoscenza fanno si che, in Italia, purtroppo, raramente venga preso in considerazione da chi cerca un cane con cui avviarsi alle attivita' di Pista o di ricerca e soccorso. In realtà all'estero molti soggetti sono operativi come cani da ricerca di superfice, cani da ricerca su macerie e cani da soccorso in montagna. In Italia ci sono pochi soggetti con il brevetto operativo da ricerca in superfice o da ricerca e soccorso in montagna. Alcuni soggetti sono in addestramento per riconoscere le crisi ipoglicemiche nelle persone affette da Diabete. Nel 2016 si e' svolto in Italia il Campionato Mondiale di pista. I giudici chiamati a valutare i soggetti, non avendoli mai giudicati prima, sono rimasti stupefatti dalle capacità olfattive della razza.

DA CUCCIOLO

L’Hovawart è una razza prolifica, mediamente le cucciolate si compongono di 6-10 cuccioli che hanno un peso che varia da 350 a 650 grammi, anche se in caso di pochi cuccioli il peso può arrivare anche a 8 etti. I cuccioli hanno una crescita veloce e costante arrivando a pesare al compimento dei due mesi circa tra gli 8 e i 10 kg.

Appena aperti gli occhi, diventano dei divoratori di sensazioni, osservazioni, esplorazioni e da subito si evidenziano i caratteri. Una caratteristica che di solito sorprende chi non li conosce è l’espressione adulta che hanno anche a 20 giorni di vita. Nonostante questa voglia di conoscere il nuovo mondo che li circonda, realizzano subito quale è e quanto vasto è il loro territorio e il legame che creano fa si che non avrà mai la tentazione di scappare o allontanarsi, neppure da adulto, ferma restando la qualità del rapporto con i suoi familiari, un cane maltrattato, se può, scappa.

Sono molto irruenti nelle prime settimane di vita, e tendono ad azzardare a livello fisico imprese al di sopra delle loro possibilità, quindi sarà necessario, ma questo vale per tutti i cani di grossa taglia, evitare che possano subire traumi saltando, facendo scale o correndo troppo a lungo.

Si pensa sempre, a sproposito, che se un cane compie un’azione fisica che a noi può sorprendere, è perché si sente di farlo e quindi glielo si concede; ma è un atteggiamento sbagliato, un cucciolo che cade, ruzzola e si rialza come se niente fosse, non significa che non si sia fatto nulla.

E' sempre meglio che per i primi mesi non abbiano a disposizione altro che posti in piano, e se c’è la necessità di superare dei dislivelli importanti o delle scale, e meglio prenderlo in braccio. Infine, attenzione al cibo, il cucciolo Hovawart è molto vorace, quindi niente extra, e in caso di più cuccioli attenzione che ognuno mangi solo la sua razione e non rubi quella dell’altro.

SALUTE

Paragrafo brevissimo questo, l’Hovawart è un cane decisamente sano, tanto per quanto riguarda le malattie comuni, che per quelle genetiche.

E' una razza che è sempre stata selezionata nel suo paese di origine con il massimo rigore, di conseguenza, salvo rari casi, difficilmente vedrà il veterinario se non per le abituali vaccinazioni. Sono necessarie solo piccole attenzioni riguardanti le spighe nei periodi caldi, il folto pelo delle zampe fa si che le spighe trovino terreno fertile dove nascondersi e camminare fino ad infilarsi sottopelle. Quindi in loro presenza, meglio procedere con delle belle spazzolata e un controllo frequente degli spazi interdigitali delle zampe.

A parte ciò non ci sono altri problemi. La loro folta pelliccia li isola tanto dal caldo, quanto dal freddo e anzi, d’inverno amano stare all’aria aperta anche con temperature molto rigide. A livello genetico possiamo dire che non ci sono patologie tipiche della razza, la stessa displasia dell’anca è abbastanza rara, se il cane proviene da allevamenti che selezionano seriamente, ma il consiglio in questo caso è sempre di rivolgersi a chi alleva seriamente.

 

Quindi "perché Hovawart"? Perché noi ci riconosciamo in questa razza, siamo hovawart dentro anche noi, altrimenti non potremmo allevarla e selezionarla